REGIONE LOMBARDIA Ordinanza n. 620 del 16/10/2020: 1.3 Sospensione degli sport di contatto dilettantistici a livello regionale e locale

ATTENZIONE!!!!

A seguito della  Ordinanza n. 620 del 16/10/2020 della REGIONE LOMBARDIA

1. Sono sospese tutte le gare, le competizioni e le altre attività, anche di allenamento, degli sport di contatto, come individuati con provvedimento del Ministro dello Sport del 13 ottobre 2020, svolti a livello regionale o locale sia agonistico che di base dalle associazioni e società dilettantistiche.

Rispetto alla ripresa delle discipline dell’ENSI

ATTENZIONE!

In relazione alla normativa vigente e ai nuovi decreti, e stante l’emanazione del Protocollo per la ripresa degli allenamenti del baskin; solo  l’attività baskin può ripartire dalla data del 7 settembre per le ASD regolarmente affiliate e che adottano integralmente il Protocollo emanato.

Le altre attività  (Calciobalilla inclusivo e Ginnastica per tutti inclusiva) non possono riprendere se non dopo la deliberazione da parte dell’ENSI dei relativi protocolli per la ripresa dell’attività.

 

Lo spirito del baskin non ha smesso di essere presente!

Se il baskin giocato sul campo ha dovuto dire per il momento annullare le proprie attività, è una bellissima gara di fantasia ciò che si stanno inventando gli allenatori in tutte le Sezioni Territoriali dal Nord al Sud per tener coinvolta la propria squadra in questo periodo.

Le pagine facebook, instagram e youtube sono davvero piene di iniziative che coinvolgono i giocatori, i familiari, gli allenatori e i dirigenti che esprimono le proprie “altre competenze” senza esclusione di colpi.

I primi messaggi riprendevano con creatività le frasi diventate poi simbolo del periodo: “distanti ma uniti” “andrà tutto bene” “io resto a casa” per arrivare nelle ultime giornate a sfide addirittura internazionali. La scorsa domenica Le Pantere Baskin di Cusano Milanino hanno sfidato sul web l’Orea Baskin di Nantes con tanto di presentatore, giuria ed arbitro! Le squadre avevano un capitano e dovevano rispondere a domande sul baskin, piuttosto che mimiche facciali o travestimenti fantasiosi.

Ma la fantasia non ha limiti: Il Lupo Pesaro si è inventato una caccia al tesoro a squadre con il prezioso aiuto dei familiari, la squadra di Montespertoli è stata impegnata in attività culinarie, musicali oltre che artistiche, il Baskin Soncino, Asd Sport4All e il Baskin Bergamo hanno organizzato dirette su instagram con personaggi del mondo del baskin e del basket anche a livello internazionale, il Baskin Padova ha lanciato la sfida “Canta che ti passa” in cui il canto (assieme al ballo, al mimo, al suono, al gioco) era accompagnato da disegni, palleggi e di tutto di più.

Manuel Generali nel progetto Inclusion ha coinvolto i suoi ragazzi in videochiamate insieme a dirette con personaggi ricchi di storie importanti. Durante il Festival dei Diritti Umani Andrea d’Onghia ha partecipato all’incontro “Lo sport che vince, cura e include” portando – assieme ad esperienze di campioni nazionali di sport paralimpici – l’esperienza del baskin.

Le squadre di Baskin Rho, Baskin France, OreaBaskin Nantes e SMASH Basket Vendée Sud Loire e Energy baskin si sono “passate la palla” in un unico video nonostante la distanza diventando una unica squadra.

Si è pure svolto un incontro organizzato da Zio Pino Baskin Udine “Il tempo libero e la qualità della vita della persona disabile” con referenti anche del Baskin Puglia.

Mentre la squadra Anch’io Baskin in un video, ha realizzato canestri nei cesti più impensabili anche la pagina facebook “l’umiltà di chiamarsi Minors” ha dato spazio alla storia di una storia raccontata da un papà ispirandosi al baskin, ed ha avuto più di 60000 visualizzazioni!

L’MBA ha proposto Baskin in pantofole, una serie di esercizi per il baskin fatti in casa! Mentre il Costone baskin Siena ha raccontato con un video il baskiner (giocatore di baskin) in quarantena ed ha riunito la squadra in un comunitario gioco dell’oca, il Baskin Mestre e la la Pallacanestro Interclub Muggia raccontano una partita/battaglia contro il coronavirus e chi vincerà lo farà con canestri bizzarri.

Originali gli auguri di Pasqua fatti da molte squadre con video, collage di foto e ricordi di gioco sul campo.

Divertente il lancio del pallone della squadra con la maglietta blu Amicigio del Piemonte e l’invito a rimanere uniti del Baskin Fermignano.

Il Baskin Rho ha proposto un originale challenge: scrivere Forza Baskin Rho con gli strumenti a disposizione a casa (lego, caramelle, macchinine, bottoni, saponette, etc.)

Lo slogan “Distanti ma uniti” era il motivo che univa tutte le squadre della Sezione Territoriale Marche. Anche il Karibu Baskin ha organizzato un gioco dell’oca per tutti.

Bob Anzivino ha creato il Magic Baskin, un modo per giocare insieme con regole che ognuno poteva condividere o crearne di nuove.

L’ecole di sport e Sport4All di Lentate hanno realizzato un video nel quale ognuno aveva un foglio con scritto il motivo per cui gli mancava il baskin.

Il Pgs Welcome Baskin Bologna ha organizzato una “festa a domicilio”,  con tanto di concerto iniziale, un dress code, insieme ad altre attività per restare in contatto e tenersi in forma.

Il Baskin Padova ha prodotto addirittura una sigla per il Baskin online coinvolgendo in esercizi fisici i giocatori, i loro vicini e i loro famigliari mentre il Baskin Pistoia ha pubblicato una vignetta dove una mamma chiede cosa fare per far felice il suo ragazzo: la risposta è giocare a baskin! Anche gli atleti del Baskin Napoli in un video hanno augurato di essere positivi, di tornare più forti di prima.

Molte altre sono state le storie e le attività che ogni squadra ha pensato, creato e pubblicato sempre con l’obiettivo di includere tutti e di essere squadra dentro e fuori dal campo! Se si curiosa sulle pagine facebook si possono trovare tantissimi video creativi.

Accanto alla parte “social” si è rafforzata una forte rete (forse meno evidente) che vive sui gruppi whatsapp, tra le telefonate, le videochiamate… Una rete che si prende cura e che sostiene fatiche, desideri e identità condivise.

Molti video sono stati condivisi e sono presenti sulla pagina facebook del baskin.cremona e sulle pagine delle relative squadre.

Comunicato Stampa Nascita ENSI

Nella palestra della Scuola Media Virgilio, all’alba del 2001 Antonio Bodini e Fausto Capellini iniziarono a sperimentare il Baskin, oggi si è molto diffuso ed evoluto tanto di arrivare a figliare l’Ente Nazionale Sport Inclusivi che, il 31 ottobre 2019 ha avuto il riconoscimento dal Comitato Italiano Paralimpico come Ente di promozione sportiva ed era quindi giusto poter tornare nel luogo dove tutto è iniziato per effettuare la conferenza stampa di presentazione dell’ENSI.

Ha introdotto gli interventi Andrea Tolomini, vicepresidente dell’ENSI, che ha dato immediatamente la parola a Fausto Capellini che ha ricordato la sua esperienza in qualità di insegnante di Educazione Fisica presso la Scuola e i rapidi sviluppi che ha avuto il baskin in questi anni. Antonio Bodini, Presidente dell’Associazione Baskin ha sottolineato gli aspetti legislativi che hanno portato alla costituzione di un nuovo Ente di Promozione Sportiva, il primo a carattere inclusivo. Un emozionato Goffredo Iachetti, dopo aver presentato tutte le persone intervenute alla Conferenza, ha ripercorso la storia che ci ha portato ad avere interpellato il CIP che ha poi trovato modalità innovative per poter di codificare nell’ambito di un nuovo regolamento nazionale, il possibile riconoscimento degli sport inclusivi. Sono intervenuti anche il Dirigente Scolastico dell’Istituto Virgilio, confermando – anche con il protocollo siglato – il supporto alle attività inclusive.

Remo Breda, del Consiglio Nazionale CIP, ha sottolineato il cambio di visione dell’alunno disabile che è avvenuto con il baskin: da “sopportato” a protagonista degli sport inclusivi evidenziando come il CIP abbia creato le fondamenta alla casa, casa che dovrà essere in continua “ristrutturazione”. Sira Miola, del Consiglio Nazionale dell’ENSI ha portato la visione sull’aspetto scolastico evidenziando la grande portata per la scuola dello sport inclusivo. E’ intervenuto poi l’Assessore allo Sport del Comune di Cremona, da sempre attento alla realtà del baskin, che ha invitato il nuovo ente ad essere presente nella Consulta Sportiva recentemente creata. Infine sono intervenuti esponenti del mondo sportivo cremonese, complimentandosi per i risultati raggiunti e per la grande macchina organizzativa suggerendo di completare la palestra con una targa e alcune foto che celebri e ricordi che quella scuola è stata la culla degli sport inclusivi.

 

 

 

Intervento del Presidente dell’ENSI

L’ENSI il 31 di ottobre è stato ufficialmente riconosciuto quale ente di promozione sportiva paralimpica dal CIP (Comitato Italiano Paralimpico).

La conferenza stampa odierna è per rendere di dominio pubblico questo riconoscimento e lo facciamo nel luogo dove tutto ha avuto inizio: la palestra della scuola in cui è nato il Baskin nel 2001 di cui l’ENSI è l’evoluzione.

IL percorso di individuare una possibile strada per giungere all’obiettivo odierno, è maturato negli ultimi anni, perché un riconoscimento ufficiale nell’ambito sportivo rende questa attività UNIVERSALE e cioè usufruibile da chiunque ed in qualunque luogo secondo ovviamente prestabilite regole. Molti sono stati i confronti con le istituzioni, il CONI ed il CIP ed alla fine è stato il CIP che, a seguito di intensi confronti con noi, ha trovato la modalità innovativa di codificare nell’ambito di un nuovo regolamento nazionale, il possibile riconoscimento degli sport inclusivi. Aperta questa possibilità si è fatto l’enorme lavoro per costituire l’ENSI e poi per fare la procedura per ottenere il riconoscimento dal CIP.

Esprimo quindi un sentito ringraziamento al presidente del CIP, Avv. Luca PANCALLI ed ai suoi uffici per l’accompagnamento che ci hanno garantito.

ENSI quindi si origina dal Baskin ma oggi è una realtà autonoma che si è da subito dovuta costituire come realtà multidisciplinare ed è aperta a tutti gli sport che avranno il riconoscimento di sport inclusivi. In sede di avvio le discipline presenti nell’ENSI sono ovviamente il Baskin che rappresenta il dato anche quantitativamente più rilevante e poi la Ginnastica per tutti Inclusiva ed il Calciobalilla inclusivo.

Quindi è nato l’ENTE NAZIONALE di SPORT INCLUSIVI che è una novità assoluta nel panorama nazionale ma, a quanto ci risulta anche a livello mondiale e che avrà sede a Cremona.

L’operazione di costituzione è avvenuta secondo il codice civile e con atto notarile che ha visto prima la l’operazione di scissione dall’associazione Baskin (in quanto era necessario che ci fosse un’origine di questo tipo che conferisse anche una prima base sociale ed un minimo di risorse alla nuova realtà) e quindi la nascita con apposito Statuto.

Attualmente il consiglio nazionale è composto da 11 persone e si sta riunendo in modo intenso sia per garantire uno start-up adeguato sia per arrivare al prossimo anno dove si terrà una nuova assemblea alla quale parteciperanno tutte le associazioni sportive che hanno aderito e che aderiranno.

E’ iniziato anche il tesseramento delle Asd con i relativi atleti, dirigenti e tecnici all’ ENSI che ad oggi risulta di oltre 100 Asd con un numero superiore alle 2900 tessere.

Sono stati nominati i referenti Regionali in 15 regioni a cui fanno riferimento le sezioni territoriali per le varie attività. Tutti questi dati sono stati fondamentali per il riconoscimento.

Le attività sportive inclusive che entreranno nell’ENSI, e quindi riconosciute, potranno beneficiare delle agevolazioni fiscali previste di legge dalle Asd riconosciute.

Nel mondo scolastico attraverso il MIUR, il Baskin, è entrato ufficialmente nelle attività sportive da effettuare nelle piattaforma dei giochi sportivi studenteschi.

Prime manifestazioni dell’ENSI saranno dei tornei di calciobalilla inclusivo, delle manifestazioni di ginnastica inclusiva e la COPPA ITALIA di Baskin, prevista per la fine di maggio del 2020.

Una finale a 4 squadre, in una città italiana ancora da definire, con i 4 vincitori dei raggruppamenti divisi per aree geografiche di squadre di Baskin iscritte per la prima volta nei vari campionati territoriali.

Infine un sincero ringraziamento al sindaco Galimberti per aver concesso la possibilità di avere una sede, sede nazionale dell’ENSI , in via A. Melone,18/20 a Cremona, in sub-concessione con l’associazione Baskin e l’associazione Giorgia dal 4 dicembre 2019.